46° Festival
Si chiude con un bilancio positivo la
quarantaseiesima edizione del Festival internazionale di scacchi che ha chiuso
i battenti il 12 settembre scorso. Un’ edizione che ha mantenuto le promesse
della vigilia. 148 sono stati i partecipanti che hanno dato vita ad un’altra
appassionante edizione del Torneo più antico ed amato d’Italia.
Nel prestigioso albo d’oro del Torneo quest’anno ha
iscritto il suo nome il grande maestro slovacco Likavski che ha vinto il Torneo
Magistrale con sette punti su 9 partite, davanti al russo Korneev. Di
particolare rilievo il risultato di Giorgio Ricca, quindici anni, di San
Lorenzo al Mare che si è classificato terzo nel torneo di seconda categoria ed
ha ottenuto la promozione alla prima categoria nazionale.
Il Festival nasce ad Imperia nel 1959 con la
vittoria del maestro emiliano Enrico Paoli, oggi quasi centenario, nominato
dalla Federazione Mondiale di scacchi Grande Maestro ad Honorem. Ancor oggi,
nonostante la veneranda età, partecipa a qualche torneo. La mente degli
scacchisti si mantiene più efficiente del normale, in quanto è molto
sollecitata e tenuta viva dal particolare esercizio derivante dal gioco, che è
unico nel suo genere.
Tra i grandi che hanno partecipato alle gare di
scacchi del settembre imperiese non è possibile dimenticare il non vedente
jugoslavo Baretic che vinse le edizioni del Torneo Magistrale del 1961 e del
1962. Una performance irripetibile, in cui il grande maestro dell’est dimostrò
facoltà di memoria e tecnica scacchistica inarrivabili, ai confini delle umane
possibilità.
Ad Imperia, per chi è amante delle statistiche,
sono giunti per partecipare alle manifestazioni scacchistiche 5980 scacchisti
di circa 40 nazionalità diverse, con predominanza dei paesi dell’est, seguiti a
ruota dalla Germania. Sono state giocate 53820 partite che equivalgono a 215820
ore di gioco pensato e sofferto!
Dietro tutto ciò, il lavoro, la passione,
l’intelligenza di tante persone: dall’attuale Presidente del Circolo
Scacchistico Imperiese Giovanni Barbagallo, che da 15 anni porta avanti la
manifestazione, a Giuseppe Lucidi,
scomparso nel 1986 dopo 10 anni di presidenza, sino ad arrivare, andando a
ritroso nel tempo, al padre del Festival Internazionale di Imperia Bruno Viano
che nel 1959 ebbe il coraggio di metterlo in cantiere e realizzarlo per la
prima volta.
Tra gli artefici del successo della nostra
manifestazione, un posto di rilievo va
riconosciuto all’imperiese Antonino Faraci che detiene il record mondiale di
partecipazione ad uno stesso torneo, 44
edizioni su un totale di 46 del Festival di Imperia. Dotato di grande talento e
grande passione, nel 1972 vince la semifinale del campionato italiano a La
Spezia con punti 7 e ½ su 9. L’anno successivo ottiene un quinto posto al
Campionato italiano assoluto di Recoaro Terme. Le sue partite, che spesso
culminano in combinazioni con scacco matto finale dal sapore pirotecnico,
vengono pubblicate nelle maggiori riviste specializzate di scacchi come esempio
di gioco brillante e creativo. Il suo amore per il nobil gioco non si limita
solo all’attività di giocatore. Membro del comitato organizzatore del Festival
da sempre, dal 1984 ricopre la carica di vice Presidente del Circolo
Scacchistico e dà il suo prezioso contributo per la buona riuscita dei tornei
di scacchi di Imperia.
Quanti personaggi hanno dato vita alla kermesse di
scacchi imperiese, quanto lavoro e amore c’è dietro. E’ impossibile citare
tutti coloro che hanno dato un pezzo della loro vita perché si ripetesse ogni
anno un successo che colloca Imperia al terzo posto nel mondo per longevità di
edizioni consecutive di uno stesso torneo. Li abbraccio tutti idealmente, sono
entrati nella storia di un grande Festival, di una piccola grande città,
cittadini del mondo.
(Ercole Bonjean)
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