giovedì 10 novembre 2011

Jerry è vivo e sta bene!


Jerry è stato trovato vivo dopo 40 ore di agonia passate mezzo metrosotto terra. A dare l'allarme era stato un cittadino che passeggiava nei pressi del luogo in cui il padrone, credendolo morto, lo aveva interrato. A parlare con lui è Giulio Golia del programma Le Iene. 
Il ragazzo racconta di come quel giorno stesse facendo una passeggiata in campagna con la sua fidanzata quando d'un tratto sentì i latrati di Jerry provenire dal terreno e decise di chiamare i vigili. Questi, intervenuti sul luogo, spiegano quanto, nonostante le condizioni precarie, il vecchio cane mostrasse di aver voglia di vivere. Al primo sorso d'acqua, poi, tentava addirittura di rimettersi in piedi e camminare.
Per saperne di più vai su TGCOM 

E' questa la buona notizia di oggi e si commenta da sola.

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Scovando tra gli appunti trovo ...



46° Festival

Si chiude con un bilancio positivo la quarantaseiesima edizione del Festival internazionale di scacchi che ha chiuso i battenti il 12 settembre scorso. Un’ edizione che ha mantenuto le promesse della vigilia. 148 sono stati i partecipanti che hanno dato vita ad un’altra appassionante edizione del Torneo più antico ed amato d’Italia.
Nel prestigioso albo d’oro del Torneo quest’anno ha iscritto il suo nome il grande maestro slovacco Likavski che ha vinto il Torneo Magistrale con sette punti su 9 partite, davanti al russo Korneev. Di particolare rilievo il risultato di Giorgio Ricca, quindici anni, di San Lorenzo al Mare che si è classificato terzo nel torneo di seconda categoria ed ha ottenuto la promozione alla prima categoria nazionale.
Il Festival nasce ad Imperia nel 1959 con la vittoria del maestro emiliano Enrico Paoli, oggi quasi centenario, nominato dalla Federazione Mondiale di scacchi Grande Maestro ad Honorem. Ancor oggi, nonostante la veneranda età, partecipa a qualche torneo. La mente degli scacchisti si mantiene più efficiente del normale, in quanto è molto sollecitata e tenuta viva dal particolare esercizio derivante dal gioco, che è unico nel suo genere.
Tra i grandi che hanno partecipato alle gare di scacchi del settembre imperiese non è possibile dimenticare il non vedente jugoslavo Baretic che vinse le edizioni del Torneo Magistrale del 1961 e del 1962. Una performance irripetibile, in cui il grande maestro dell’est dimostrò facoltà di memoria e tecnica scacchistica inarrivabili, ai confini delle umane possibilità.
Ad Imperia, per chi è amante delle statistiche, sono giunti per partecipare alle manifestazioni scacchistiche 5980 scacchisti di circa 40 nazionalità diverse, con predominanza dei paesi dell’est, seguiti a ruota dalla Germania. Sono state giocate 53820 partite che equivalgono a 215820 ore di gioco pensato e sofferto!
Dietro tutto ciò, il lavoro, la passione, l’intelligenza di tante persone: dall’attuale Presidente del Circolo Scacchistico Imperiese Giovanni Barbagallo, che da 15 anni porta avanti la manifestazione,  a Giuseppe Lucidi, scomparso nel 1986 dopo 10 anni di presidenza, sino ad arrivare, andando a ritroso nel tempo, al padre del Festival Internazionale di Imperia Bruno Viano che nel 1959 ebbe il coraggio di metterlo in cantiere e realizzarlo per la prima volta.
Tra gli artefici del successo della nostra manifestazione, un posto  di rilievo va riconosciuto all’imperiese Antonino Faraci che detiene il record mondiale di partecipazione ad uno stesso torneo,  44 edizioni su un totale di 46 del Festival di Imperia. Dotato di grande talento e grande passione, nel 1972 vince la semifinale del campionato italiano a La Spezia con punti 7 e ½ su 9. L’anno successivo ottiene un quinto posto al Campionato italiano assoluto di Recoaro Terme. Le sue partite, che spesso culminano in combinazioni con scacco matto finale dal sapore pirotecnico, vengono pubblicate nelle maggiori riviste specializzate di scacchi come esempio di gioco brillante e creativo. Il suo amore per il nobil gioco non si limita solo all’attività di giocatore. Membro del comitato organizzatore del Festival da sempre, dal 1984 ricopre la carica di vice Presidente del Circolo Scacchistico e dà il suo prezioso contributo per la buona riuscita dei tornei di scacchi di Imperia.
Quanti personaggi hanno dato vita alla kermesse di scacchi imperiese, quanto lavoro e amore c’è dietro. E’ impossibile citare tutti coloro che hanno dato un pezzo della loro vita perché si ripetesse ogni anno un successo che colloca Imperia al terzo posto nel mondo per longevità di edizioni consecutive di uno stesso torneo. Li abbraccio tutti idealmente, sono entrati nella storia di un grande Festival, di una piccola grande città, cittadini del mondo.


(Ercole Bonjean)

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venerdì 21 ottobre 2011

La città degli scacchi di Ercole Bonjean



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mercoledì 12 ottobre 2011

Donne che scrivono di donne: conversazioni con Anna Maria Larcher



Donne che scrivono di Donne


Conversazioni
con Anna Maria Larcher



PRIMO INCONTRO 19 OTTOBRE 2011
  • 26 ottobre, Ogni Passione Spenta, di Vita Sackville West, ed. Feltrinelli;
  • 9 novembre, La Masseria delle Allodole, di Antonia Arslan, ed. Rizzoli;
  • 23 novembre, Come le Mosche d’Autunno, di Irene Nemirovskj, ed. Adelphi;
  • 7 dicembre, La Lunga Vita di Marianna Ucria, di Dacia Maraini, ed. Rizzoli.


SONO APERTE LE ISCRIZIONI !!!!!!!


Le conversazioni si terranno alle ore 16,30 nella Sala Mediateca, al piano terra della Biblioteca Civica di Imperia, in piazza De Amicis 7.
Per partecipare alle conversazioni è necessario iscriversi entro martedì 18 ottobre contattando la Biblioteca al n. 0183/572601-02.
E’ possibile iscriversi a tutti gli incontri o anche solo ad uno di essi: la partecipazione, aperta a tutti i lettori e le lettrici, assolutamente libera e gratuita, presuppone la lettura anticipata delle opere.
Per informazioni: tel. 0183/572601-02.



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sabato 8 ottobre 2011

SEMPRE PIU' BELLI di Ercole Bonjean



Tratto dal libro di Emilia Amirante Ferrari "New Magazine Imperia" 25° anno "L'antologia le immagini"
Centro Editoriale Imperiese maggio 2009 


Sempre più belli

Osservo lo spot del Mulino Bianco: tutto è perfetto. Bello il papà, bella la mamma, i bambini non hanno un capello fuori posto. La casa, probabilmente con il mutuo già pagato, è perfetta in ogni particolare. Il messaggio è chiaro: se vuoi vivere come quei signori comincia a mangiare i nostri prodotti. E’ un mondo di belli, di ricchi, tutto dipende dalla tua carta di credito. E’ questo il tipo di società che abbiamo voluto, della serie godiamocela tutta, dobbiamo diventare ricchi e famosi. Arriva la vecchiaia? Non accettiamola: via col seno nuovo e le labbra triplicate. Il nuovo credo ci impone di  essere sexy e puntare dritti al successo. Videochiamiamoci, dopo esserci ben truccati. Siamo alla moda, mostriamo le chiappe senza reticenza. Vogliamo goderci un film di evasione, via con i film di Natale ricchi di parolacce e bei sederi. Compriamo ai nostri figli delle magnifiche play station, così per un po’ stanno buoni, si divagano. Quando saranno più grandi li doteremo di un bel cellulare così sapremo sempre dove sono, sarà come essergli vicini, li avremo sotto controllo. Tutto è avere, via la storia di Dio, via le amenità sui valori laici dell’uomo, dobbiamo continuare a produrre altrimenti la società non va avanti, abbiamo i cinesi alle spalle. Produrre e buttare, produrre e buttare, in una catena senza fine. Mia moglie diventa vecchia, il suo didietro non è nei giusti parametri, rottamiamola e ce ne prendiamo una nuova di zecca, bella tosta. In Africa muoiono i bambini; è perché i loro padri non lavorano, non producono. Stanno lì tutto il giorno a far niente. E poi del resto la vita è così, per stare bene noi devono stare male loro, non ce n’è per tutti, statistiche alla mano. In Irak muoiono a centinaia ogni giorno, cosa importa, morivano anche prima con Saddam, ora hanno la democrazia. Si mettano d’accordo e ci paghino il nostro disturbo con un po’ di oro nero.
Le nostre scuole sono oramai vecchie, obsolete. Che ci fa ancora lo studio della grammatica e dei testi classici nei programmi ministeriali, via, via. Studiamo ancora le tabelline quando ci sono computer che hanno cento giga di memoria. La scuola è oramai un’azienda che deve far soldi. Se funziona, bene, altrimenti paghi per l’educazione di tuo figlio, e se non hai i soldi ti ingegni, ti sbatti. Il mondo va così, questa è una società con le idee chiare e chi non ha ancora capito come funziona è inutile che studi tanto.
E’ superfluo andare al cinema per vedere film di un certo livello, ci sono le tv digitali che ne sfornano a centinaia e di tutti i tipi. Oramai, del resto, tutto è finzione, è più facile e divertente interpretare invece che essere. Viviamo in funzione dei nostri supereroi, i giovani hanno già dei modelli in cui riconoscersi, basta che guardino “Il Grande Fratello” e per i più stagionati è pronta “La Fattoria”.
Abbiamo toccato il fondo? Chi può dirlo? La Terra, intanto, anche se con qualche decimo di grado in più, continua a ruotare su se stessa. Sta per arrivare la notte: il cielo stellato, in silenzio, veglierà ancora su di noi.

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giovedì 29 settembre 2011

Polenta bianca di Ormea al sugo di porri e funghi



Ingredienti per 4-6 persone:
  • 1,5 kg di patate di Ormea
  • 300 gr di farina
  • sale
Ingredienti per il condimento:
  • 1 porro grande
  • 20 gr di burro
  • 500ml di panna fresca
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 50 gr di funghi secchi
  • latte q.b
  • sale
  • pepe nero
  • parmigiano grattugiato a piacere
Per la realizzazione di questo piatto tipico della cucina ormeasca è necessario “il pistun”, un attrezzo realizzato in legno, di forma cilindrica, utilizzato per amalgamare le patate con la farina.
 
 
Preparazione:
Vi consiglio di preparare prima il sugo e poi la polenta.
Sugo: Fate rinvenire i funghi mettendoli a bagno in una ciotola; mondate il porro, spuntatelo, riducetelo a fettine sottili e mettetelo in un pentolino con l’olio extravergine d’oliva ed il burro, fatelo appassire per circa 10 minuti aggiungendo secondo la necessità il latte.; aggiungete i funghi precedentemente strizzati e cuocete per ulteriori 10 minuti, aggiungendo, secondo la necessità, un po’ di latte, aggiustate di sale ed i pepe; all’ultimo aggiungete la panna fresca, cuocete per ulteriori 3 minuti e spegnete.
Polenta: Sbucciate le patate, lavatele, tagliatele a pezzettoni e mettetele in una pentola dai bordi alti, copritele di acqua ed aggiungete un pugnetto di sale fine; a questo punto sopra l’acqua distribuite la farina su tutta la superficie e d effettuate un buco al centro come a formare una camino.
Mettete la pentola sul fuoco col coperchio e fate cuocere per circa 35 minuti, controllate con la punta di un coltello che le patate siano cotte e spegnete il fuoco.
Prendete il pistun ed iniziare a pestare in modo da incorporare la farina con le patate ed ottenere un composto omogeneo senza grumi.
Dividete la polenta bianca nei piatti individuali, versateci sopra due generosi cucchiai di sugo ai porri e funghi e, a piacere, spolverate con parmigiano grattugiato e pepe nero macinato fresco.
Nella stagione dei funghi questo piatto può essere realizzato con i porcini freschi.
This post is also available in: Inglese


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domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2001

Il fatto

Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qāʿida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America. La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali.[1][2] I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington,[3] si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo...
Per saperne di più vai su Wilkipedia
L'opinione
Una bambina lo scorso anno mi domandò: "Perché, maestro Ercole, gli uomini fanno la guerra?". E io risposi così, di getto: "Lo fanno perché sono stupidi". Poi spiegai meglio: " La storia dell'uomo è costellata di grandi scoperte, lo scopriamo ogni giorno a scuola e guardandoci attorno, ma l'odio, l'egoismo, l'avidità di avere tante cose rende gli uomini  peggiori di quello che sono". E' poi quello che in buona sostanza penso delle guerre, di tutte le guerre: la matrice principale è sempre economica. Tutte le guerre partono da questa premessa sia che siano in nome dei diversi Dei, o della razza perfetta. "Un popolo affamato fa la rivoluzion" recitava una famosa canzonetta, del "Gianburrasca" televisivo degli anni 60, decisamente divertente. Meno divertente fu la Rivoluzione francese quando rotolarono sul selciato parecchie teste, semplicemente perché il popolo aveva fame. E di nuovo la fame e la vergogna dell'uomo è lo schifo dei campi di concentramento nazisti, dei gulag dove venivano rinchiusi i prigionieri politici, contrari al regime sovietico. E la morte di un uomo, un solo uomo, che ne vale milioni per quello che avrebbe dato all'umanità, Martin Luther King. L'elenco sarebbe interminabile. Ma mi auguro, contento e consapevole della mia ingenuità, che questo scempio "finisca prima o poi". La morte degli uomini, questa orribile tragedia che oggi ricordiamo, triste connubio di odio e di imbecillità, sia d'esempio per tutti, da Occidente ad Oriente, da New York come ad Hiroshima.
"Il miglior modo per ricordare i morti è quello di aiutare i vivi" (Sandro Pertini). 
(Ercole Bonjean)
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sabato 10 settembre 2011

Conchiglioni al forno



Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di pasta tipo conchiglioni
  • 1 cipolla
  • 2 trombette medie
  • 2 pomodori cuore di bue
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • 1 mozzarella
  • parmigiano grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • peperoncino a piacere
Preparazione:
Fate cuocere i conchiglioni in abbondante acqua bollente salata per circa 12 minuti e scolateli.
Nel frattempo mondate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e fatela rosolare in una padella capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva; aggiungete alla cipolla le trombette lavate, spuntate e tagliate a rondelle sottili e cuocete il tutto per circa 10 minuti, aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e peperoncino a piacere, continuate la cottura per ulteriori 10 minuti e spegnete il fuoco.
Versate i conchiglioni nella padella e mescolate il tutto.
Preparate una teglia unta con un filo d’olio extravergine d’oliva, versatevi i conchiglioni, aggiungete la mozzarella tagliata a dadini, i pomodori a cui avete precedentemente tolto la buccia e tagliato a pezzettoni, spolverate di parmigiano grattugiato, finite con un filo d’olio extravergine d’oliva ed infornate a 200 gradi per 15 minuti.


Ricette di cucina facili e veloci da cucinare. In cucina con Manu.
Copyright © 2011 Manuela Gandolfo. Riproduzione Riservata.

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martedì 6 settembre 2011

Previsioni meteo per tutto il mese di settembre

Molto caldo ed umido quest'inizio del mese di settembre. Non preoccupatevi, care lettrici e cari lettori. E' in arrivo, almeno su  questo fronte, una buona, buonissima notizia. Eccovi una previsione meteo DOC sicura al 100%:

la Terra percorre, come gli altri pianeti del sistema solare, un'orbita ellittica avente un'eccentricità di appena 0,017 attorno al Sole (che occupa uno dei due fuochi) in senso antiorario (se osservato dalpolo nord celeste). La Terra raggiunge il perielio (il punto dell'orbita caratterizzato dalla minima distanza dal Sole) all'inizio di gennaio, e l'afelio (il punto di massima distanza) ad inizio luglio (si osservi che l'alternarsi delle stagioni non è dovuto al variare della distanza dal Sole, poiché nell'emisfero nord del pianeta la stagione calda coincide con il periodo di massima distanza dal Sole).
La Terra percorre un'orbita completa in 365 giorni e 6 ore circa (anno siderale e anno tropico); la sua velocità media è pari a circa 30 km/s. La circonferenza orbitale, nel suo complesso, misura circa 940 milioni di km.
Pertanto le previsioni per questo mese sono: temperature in netto calo, solo una punta di benefica pioggia, potremo chiudere le finestre perché di notte comincerà a fare freschetto. Era ora, direte voi! Godetevela quindi, se potete!

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venerdì 2 settembre 2011

Trombette marinate con gamberi

Ingredienti per 4 persone:
  • 2 trombette medie
  • 12 gamberi
  • olio extravergine d’oliva
  • aceto bianco
  • sale
  • 4 fettine di limone
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 4 pomodori pachino
Preparazione:
Lavate, puntate ed asciugate le trombette, tagliatele a julienne sottili e mettetele in una ciotola a marinare con 2 cucchiai di aceto bianco, sale ed un filo d’olio extravergine d’oliva per circa 20 minuti. Nel frattempo pulite i gamberi, togliete la corazza, incideteli sul dorso per eliminare il filetto nero, ad 8 togliete la testa, agli altri 4 lasciatela. A questo punto scaldate una padella con un filo d’olio extravergine d’oliva, tuffateci i gamberi, dopo circa un minuto sfumate con 2 cucchiai di vino bianco e, quando è evaporato, spegnete il fuoco ed aggiustate di sale.
Prendete 4 piatti da portata, ponete al centro un coppapasta, riempitelo con la marinata di trombette, toglitelo adagiate sulla marinata di trombette due gamberi senza testa ed uno intero. Decorate con degli spicchi di pomodori pachino ed una fettina di limone.

Ricette di cucina facili e veloci da cucinare. In cucina con Manu.
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lunedì 29 agosto 2011

Si può sparare ai gatti per legge: accade in Svizzera

Il fatto 
Su diverse testate giornalistiche ho trovato la stessa notizia: in Svizzera è ammessa, in alcuni cantoni, la caccia ai gatti selvatici, in particolare, ma anche ad altre specie di animali selvatici. A nulla è valso l'intervento degli animalisti rappresentati da Luc Barthassat,deputato del cantone di Ginevra: la caccia continua, risponde il governo centrale.

L'opinione
Schifo, pena, rabbia, malinconia.

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sabato 27 agosto 2011

Costolette d’agnello spadellate


Ingredienti per 4 persone:

  • 12 costolette d’agnello
  • olio extravergine d’olio
  • sale
Preparazione
Mettete le costolette d’agnello in una padella con un filo d’olio extravergine d’oliva, cuocetele 5 minuti da una parte e due dall’altra, aggiustate di sale.
Preparate 4 piatti da portata, adagiate su ognuno 3 costolette d’agnello su un giardinetto di verdure e decorate con un papillot.


Ricette di cucina facili e veloci da cucinare. In cucina con Manu.
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giovedì 18 agosto 2011

Astice alla catalana



Astice alla catalana

Ingredienti per 2 persone:
  • 1 astice
  • 12 pomodorini pachino
  • 1 cipollotto
  • 6 foglie di basilico
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • i pizzico di peperoncino a piacere
Preparazione:
Mettete una pentola d’acqua salata sul fuoco e, quando bolle, metteteci l’astice che avete precedentemente lavato. Fatelo bollire per 10 minuti, spegnete il fuoco e lasciatelo raffreddare nella sua acqua.
Tagliate i pomodorini e la cipolla a fettine sottili e mettete il tutto in una ciotola unendo l’olio extravergine d’oliva, il sale, il peperoncino ed il basilico strappato con le dita per non ossidarlo.
Ora sgocciolate l’ astice, tagliate il corpo ad anelli per estrarne la polpa e tagliatela a tocchetti;  rompete le chele per prendere la polpa, lasciando le chele intere per un effetto decorativo.
Ora avrete l’ astice completamente pulito, tagliatelo a tocchetti, il risultato dividetelo in due piatti di portata e versatevi sopra il contenuto della ciotola con i pomodorini.
Decorate con le zampette, la testa e la coda dell’astice svuotato.

Ricette di cucina facili e veloci da cucinare. In cucina con Manu.
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lunedì 15 agosto 2011

In aumento il turismo in Italia


FONTE ANSA

E' una notizia positiva per tutti, una buona notizia, tra tante cattive, che imperversa tra nuvole bianche aleggianti nel cielo azzurro mentre occhieggiano ad un'acqua piacevolmente limpida e accogliente. La meta preferita dagli italiani è l'Italia con tre milioni di partenze in più, rispetto allo scorso anno, nel mese di agosto. Numerosa la presenza di turisti stranieri attirati dalle città d'arte, dal buon mare e dal buon cibo.




Per saperne di più:

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giovedì 11 agosto 2011

Filettino di maiale e trombette in crosta

Filettino di maiale e trombette in crosta



Filettino di maiale e trombette in crostaIngredienti per 4 persone:
  • 1 filetto di maiale da 500gr
  • 2 trombette medie
  • 1 cipolla
  • 1 pasta sfoglia
  • 1 rosso d’uovo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero

Preparazione:
Mettete sul fuoco a fiamma viva una padella antiaderente in cui adagerete il filetto in maniera da farlo dorare molto bene su tutti lati per sigillarlo; quando risulterà ben dorato, toglietelo dal fuoco spalmatelo di sale e di pepe e fatelo intiepidire.
Mondate la cipolla, tagliatela a fettine sottili e fatela rosolare in una padella con un filo d’olio extravergine d’oliva a cui aggiungerete le trombette lavate, spuntate e tagliate a rondelle sottili; fate saltare il tutto per circa 10 minuti, toglietele la padella dal fuoco e fate raffreddare le trombette.
Foderate una teglia con della carta da forno, adagiatevi la pasta sfoglia, versatevi le trombette sgocciolate dal liquido di cottura ed in ultimo il filetto.
Chiudete la sfoglia a bauletto, spennellatela col rosso d’uovo, spolverate di sale e di pepe ed infornate a 180 gradi per circa 30 minuti. 
Una volta tolto dal forno fatelo riposare 5 minuti, poi tagliatelo a fette con un coltello seghettato in modo da non sbriciolare la sfoglia e servitelo in piatti individuali.


Ricette di cucina facili e veloci da cucinare. In cucina con Manu.
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